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apr18

Prestito per gli Sposi

Prestiti per gli Sposi

E’ un particolare tipo di prestito rivolto a lavoratori dipendenti che debbano sostenere le spese per organizzare un matrimonio.

Questo prestito offre la comodità di coprire con una unica soluzione fino al 100% delle spese per la cerimonia, compreso il ricevimento, l’abito da sposa, le bomboniere, la lista nozze e quanto altro desiderato nel giorno più bello della propria vita.

Il prestito sposi può essere utilizzato ed adattato per sostenere anche le spese legati ad un altro qualsiasi ricevimento, a patto che il richiedente sia di età compresa tra i 18 ed i 75 anni e che possa dimostrare un reddito che abbia sufficiente capacità di rimborso, ulteriori dettagli sono reperibili facilmente on line.

Se il reddito non è ritenuto sufficiente da parte dell’ente erogatore, può essere richiesta la firma di un garante come ulteriore tutela di pagamento a saldo.

Spesso un altro requisito a cui dover rispondere è avere un carico finanziario non superiore al 50% del reddito e nel caso il richiedente abbia altre trattenute in busta paga, queste non devono superare assieme i 2/5 dello stipendio netto mensile. Il prestito sposi viene concesso spesso anche a lavoratori protestati o cattivi pagatori.

Il prestito sposi può coprire una somma che và dai 2500 fino, in casi particolari, a 60000 euro ed è erogato attraverso un assegno circolare spedito a casa del richiedente o tramite un bonifico bancario verso il conto corrente rilasciato in sede di stipula. Il rimborso di tale prestito può avvenire tramite RID, ovvero un prelievo automatico che l’operatore Leggi il resto di questo articolo »

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apr1

Prestito per Vacanze

Prestiti per le Vacanze

Il prestito vacanze è un particolare tipo di prestito finalizzato che permette di avere la liquidità necessaria per finanziare in una unica soluzione la spesa totale legata ad un viaggio programmato. Sono finanziabili vacanze di ogni tipologia e verso ogni località, europea ed extraeuropea, e di qualsiasi durata temporale.

L’importo concesso per i prestiti vacanze può variare dai 2500 ai 60.000 euro, con i quali si possono coprire anche tutte le spese accessorie della vacanza, oltre il classico vitto ed alloggio (viaggi e trasferimenti, spese per souvenir, cene o pranzi per occasioni speciali e così via).

Questa particolare tipologia di prestito prevede un rimborso a rata fissa e costante, solitamente su base mensile, ed è possibile, durante il periodo del saldo, (dai 12 ai 120 mesi) estinguere la somma rimanente in una unica soluzione in ogni momento se ne presenti la possibilità.

Il prestito vacanze è riservato a tutti i lavoratori dipendenti, agli autonomi ed anche ai liberi professionisti che possano dimostrare un reddito costante nel tempo e di non avere accumulato carichi finanziari oltre il 50% del reddito suddetto,  e viene erogato entro tempi molto ridotti (che si riducono ancora di più con le società di credito on line) tramite assegno circolare, spedito direttamente presso il domicilio rilasciato dal richiedente, o attraverso un bonifico sul suo conto corrente personale. Leggi il resto di questo articolo »

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mar24

Prestito a Studenti

Prestiti a studenti

I prestiti rivolti a studenti sono somme erogate per promuovere lo studio ed il completamento di un percorso di studi da intraprendere o già intrapreso.

Si può richiedere un prestito per pagare le tasse universitarie per esempio, o anche per sostenere le spese di vitto e alloggio in una località diversa e lontana dalla propria residenza, o anche per pagare materiale didattico o approfondimenti culturali legati al proprio percorso di studi.

Normalmente la richiesta del prestito per studi varia da poche migliaia di euro fino ad un tetto massimo erogabile di 31.000 euro, e viene risarcito a rate fisse concordate dalle parti, in un periodo di tempo che varia dai 24 ai 120 mesi, in base alla somma richiesta e dalle normative vigenti presso l’ente erogatore prescelto, che può essere una banca o un ente finanziario autorizzato dallo stato

Esistono diverse società online che possono concedere prestiti in maniera molto veloce e con pochi requisiti, in questi casi tutta la pratica può essere evasa comodamente da casa tramite l’invio della documentazione richiesta e dei dati economici direttamente on line.

Il prestito viene erogato sottoforma di assegno circolare, spesso recapitato direttamente a domicilio, oppure attraverso un bonifico bancario sul conto corrente di chi ne fa richiesta.

Il rimborso invece avviene tramite RID, ovvero un prelievo mensile automatico dal conto corrente del debitore, il quale lo concede e lo autorizza in sede di contratto.

I prestiti a studenti non sono mai concessi in presenza di cattivi pagatori o protestati.
Questo prestito può vedere come soggetti richiedenti due tipologie.

Nel caso più comune il soggetto richiedente è  lo studente stesso, se è uno studente lavoratore, che possa dimostrare di Leggi il resto di questo articolo »

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mar3

Prestito INPDAP

Prestiti Pensionati INPDAP

Fino a qualche tempo fa la categoria (in Italia sempre crescente) dei pensionati era quella con più limitazioni per ottenere crediti in prestito, un po’ a causa dell’età, un po’ perché la pensione non era ritenuta un reddito sufficiente per potersi accollare il rischio di un mancato pagamento delle rate.

Oggi, grazie al sistema riformato dell’INPDAP esistono prestiti a condizioni agevolate destinati agli iscritti, ai pensionati ed ai loro familiari. Tali prestiti sono stati estesi ad altre casse pensionistiche, quali INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), IPOST(Istituto Previdenziali Lavoratori Postali), ENASARCO (Ente Nazionale Assistenza per Agenti e Rappresentanti di Commercio, ENPALS (Ente Nazionale Previdenza Lavoratori dello Spettacolo) INPDAI (Istituto Nazionale Previdenza Dirigenti di Aziende ed Imprese).

I prestiti offerti agli iscritti, consultabili e spesso richiedibili anche direttamente online,  si distinguono in:
Piccolo prestito, prestito personale non finalizzato di importo pari da 1 a 8 mensilità del proprio stipendio netto e rimborsabile entro un tempo variabile da 1 a 4 anni.

Prestito pluriennale diretto, ovvero un prestito finalizzato con cessione del quinto  di durata variabile da 5 a 10 anni.
Prestito pluriennale garantito, ovvero una particolare cessione del quinto con durata di 5 o 10 anni, che però non viene erogato direttamente  dall’ente di previdenza ma da società finanziarie (anche virtuali presenti on line) e Istituti di credito convenzionati.

In questo caso l’ente previdenziale gioca il ruolo, fondamentale, di garante, coprendo a propria responsabilità qualunque ammanco si debba creare per problemi di liquidità nel rimborso delle rate da parte del debitore, per esempio in caso di decesso dell’iscritto prima che sia estinta la cessione, oppure a causa di una cessazione dal servizio senza diritto alla pensione o anche a causa di una semplice ma problematica riduzione dello stipendio del richiedente il prestito, una volta che questo è stato concesso ed erogato.

L’ammontare di questo ultimo prestito può raggiungere fino a 50.000 euro ed è richiedibile da persone fino al 75 esimo anno di età (bisogna comunque estinguere il prestito entro l’80esimo anno di età).

L’erogazione del prestito, spesso richiedibile anche on line, avviene tramite l’invio di un assegno circolare o il versamento di un bonifico sul conto corrente del richiedente.

Il rimborso dei prestiti Inpdap avviene direttamente con la trattenuta della somma corrispondente mensilmente dalla busta paga della pensione. Leggi il resto di questo articolo »

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feb22

Prestito Fiduciario

Prestiti Fiduciari

I prestiti fiduciari sono concessi a lavoratori autonomi, dipendenti o pensionati che possano dimostrare di avere un reddito sufficiente a coprire agevolmente la somma ottenuta.

Non bisogna presentare alcuna motivazione per ottenere un prestito fiduciario, poiché questo non è un prestito che rientra tra i finalizzati, per questo motivo chiunque abbia in qualsiasi momento la necessità di ottenere una certa liquidità può farne richiesta all’operatore finanziario prescelto.

Il requisito richiesto è l’assenza di protesti o iscrizione alle liste dei cattivi pagatori presso gli enti creditizi, ma è possibile richiedere un prestito fiduciario se si hanno altri prestiti in corso.

L’ammontare di un prestito fiduciario varia da 2.500 ai 60.000 e non pongono alcun tipo di vincolo sui beni personali del debitore. La somma viene erogata in due tempi, con un anticipo ed un saldo, tramite doppio assegno circolare spedito al domicilio del richiedente o bonifico bancario versato sul suo conto corrente.

Il rimborso del prestito fiduciario avviene tramite RID ovvero il prelievo automatico della rata mensile direttamente dal conto corrente del cliente, una volta che questi lo abbia concesso ed autorizzato in sede di stipula.

Esiste anche la possibilità di rimborsare il prestito fiduciario attraverso il versamento di cambiali: in questo caso il prestito prende il nome di prestito fiduciario cambializzato.

Il rimborso totale prevede tempi che variano da 12 a 120 mesi, in base all’importo ed alle politiche di gestione finanziaria dell’ente a cui si fa riferimento, la rata da versare viene scelta dal richiedente senza alcun vincolo da parte di chi eroga il prestito. Leggi il resto di questo articolo »

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feb18

Prestito Delega

Prestiti Delega

I Prestiti Delega sono definiti spesso anche “deleghe di pagamento”, sono prestiti che si affiancano alla cessione del quinto nel caso in cui la richiesta di denaro sia piuttosto elevata, oppure quanto il richiedente è già soggetto ad un altro prestito che gravi sulla sua busta paga (tale prestito non deve comunque superare i 2/5 dello stipendio).

Spesso si tratta anche di lavoratori che non hanno i requisiti per ottenere la cessione del quinto dello stipendio.

La somma erogata arriva al richiedente tramite assegno circolare spedito al proprio domicilio oppure attraverso un bonifico verso il proprio conto corrente personale.

Come la cessione del quinto anche il prestito delega è rivolto a lavoratori dipendenti, l’unica differenza è che l’azienda che ne riceve la richiesta non è obbligata per legge a concederlo.

Questo particolare tipo di prestito può coprire somme dai 2.500 ai 60.000 euro  (con alcune eccezioni che concedono somme fino a 75.000 euro) ed è concesso con tempi abbastanza brevi, che si accorciano ancora di più in caso di procedure avviate online.

Sempre on line è possibile reperire tutte le informazioni a supporto di tale prodotto finanziario.

Gli enti erogatori sono le banche tradizionali, ma anche altri tipi di operatori finanziari fisici autorizzati dallo stato a gestire prestiti. Recentemente si sono aggiunti operatori virtuali operanti nel circuito online ed in grado di soddisfare Leggi il resto di questo articolo »

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gen11

Prestito Cambializzato

Prestiti Cambializzati

I prestiti Cambializzati sono definiti tali perchè possono essere rimborsati con l’utilizzo di cambiali mensili.
Il prestito cambializzato è un prodotto non finalizzato, nel senso che l’ente che lo concede non chiede alcuna motivazione per la sua erogazione.

Il prestito cambializzato può coprire agevolmente una somma che varia dai 2.500 ai 30.000 euro, con concessioni specifiche che possono arrivare fino a 60.000 euro,  e può essere richiesto in qualsiasi momento, anche direttamente online.

L’unico requisito, che poi è tipico di molti altre tipologie di prestito è la presenza di un reddito dimostrabile, che può essere lo stipendio o anche una semplice pensione, per cui i principali fruitori di questo prestito sono i lavoratori, allo stesso modo dipendenti o autonomi.

Sullo stipendio o sulla pensione in oggetto è norma generale accettare fino al 50% di carico finanziario pre-esistente, in caso contrario è prevista la richiesta di una firma garante per ogni eventualità, possibilità utilizzata anche nel caso in cui un richiedente sia neoassunto.

A volte, in situazioni particolari, alcuni enti erogatori, a garanzia ulteriore, richiedono l’accessibilità al TRF (trattamento di fine rapporto), ovvero la somma accomulata durante il periodo lavorativo, presso la propria azienda. In questo caso l’ente erogatore può riservarsi il diritto di non concedere il prestito a protestati o cattivi pagatori.

Per sincerarsi della necessità di tale garanzia è possibile ricercare ulteriori informazioni on line.

La somma richiesta, dopo le dovute procedure burocreatiche, viene elargita attraverso un assegno ciscolare spedito direttamente al domicilio del richiedente, oppure attraverso un bonifico verso il suo conto corrente. Leggi il resto di questo articolo »

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gen7

Prestito Auto e Moto

Prestiti per Acquistare Automobili e Moto

Il prestito Auto / moto è un prestito finalizzato all’acquisto di un qualsiasi mezzo di trasporto.

La somma erogata sarà funzionale al richiedente per coprire infatti sia fino al 100% dell’acquisto del mezzo, sia anche le spese di voltura e di assicurazione iniziali.

I mezzi che possono essere oggetto di prestito possono essere veicoli nuovi, ma pure usati, anche le opportunità di acquisto a Km 0 rientrano in questa possibilità.

E’ possibile richiedere (anche attraverso procedure molto semplici online) somme comprese tra i 1500 ai 31.000 euro circa, solitamente corrisposti in tempi abbastanza brevi (entro i 10 giorni lavorativi), tramite assegno circolare inviato al domicilio del richiedente o anche attraverso un bonifico sul suo conto corrente personale.

In casi particolari e con le dovute verifiche preliminari, alcuni enti erogatori concedono prestiti a tale scopo anche fino a 60.000 euro.

Il rimborso sarà erogabile tramite RID, ovvero prelievi automatici da parte dell’ente erogatore dal conto corrente di chi ha contratto il prestito, ma è possibile in molti casi anche richiedere delle trattenute in busta (cessione del quinto), nel caso in cui il richiedente sia un lavoratore dipendente, oppure versare delle cambiali. Leggi il resto di questo articolo »

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dic28

Prestito Personale

Presiti Personali

I prestiti personali sono prestiti concessi dagli enti erogatori nei casi in cui  vi sia una richiesta di denaro senza specifiche motivazioni a supporto. Questa tipologia di prestiti è tra le più comuni, tanto che spesso vengono preventivati e stipulati anche online.

Questi prestiti vengono erogati attraverso un assegno circolare oppure tramite bonifico bancario direttamente sul conto del richiedente, quindi dopo la richiesta e la conferma di erogazione i soldi arrivano automaticamente e senza altro passaggio nelle mani del consumatore, che può spenderli a proprio piacimento immediatamente, senza dover registrare o presentare alcuna prova di transazione all’ente.

La somma richiesta per un prestito personale non supera mai i 31.000 euro, solitamente non è richiesta la firma di un garante, a meno di condizioni particolari o richieste speciali, in qualche caso (specialmente quando vi è la richiesta di somme alte) l’ente erogatore potrebbe richiedere la stipula di una assicurazione del credito, come  una polizza sulla vita o sull’impiego, in questo modo in caso di insolvenza del debitore  per causa di forza maggiore, l’ente erogatore può rientrare comunque in possesso della somma prestata .

Qualunque soggetto può richiedere un prestito, sia esso un lavoratore dipendente autonomo o libero professionista, purchè abbia un reddito dimostrabile che gli permetta di estinguere senza difficoltà le rate, gli unici requisiti da dimostrare sono l’assenza di segnalazioni da parte di altre banche dati e un carico finanziario non superiore al 50% (ovvero il soggetto non deve avere aperti altri prestiti o finanziamenti per un valore complessivo di oltre il 50% del proprio reddito).

Per la peculiarità del prestito non sono ammesse richieste da parte di persone giuridiche o da parte di persone fisiche che debbano utilizzarli per finanziare la propria attività lavorativa o per altro tipo di scopi imprenditoriali.
Altro requisito fondamentale è l’assenza di ritardo nel pagamento di eventuali prestiti precedenti, l’ente erogatore poi Leggi il resto di questo articolo »

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dic18

Cessione del Quinto

Cessione del Quinto dello Stipendio


La cessione del quinto stipendio è un particolare tipo di prestito non finalizzato che prevede il rimborso attraverso il versamento della quinta parte dello stipendio, ovvero del 20% del netto totale mensile.

La somma richiedibile attraverso la cessione del quinto non può superare i 75.000 euro, solitamente non si richiede per somme poco sostenute perché le tasse sul prestito sarebbero poco convenienti in proporzione.

Tali somme sono erogate al richiedente direttamente tramite assegno circolare o bonifico su conto corrente e deve essere rimborsata entro un periodo che parte dai 60 mesi e non supera  i 120 mesi.

Tale periodo ovviamente dipende dalla somma richiesta e dalle norme interne all’ente erogatore.

Questo prestito  è nato come privilegio per i dipendenti statali ma oggi è fruibile da ogni lavoratore dipendente che abbia una certa anzianità di lavoro (calcolata in 6 mesi per i dipendenti statali e 12 mesi per i dipendenti di società non pubbliche).

Una volta concesso ed erogato il prestito quindi il lavoratore non avrà più impegni o scadenze da ricordare, spetterà al datore di lavoro il versamento della somma direttamente all’ente erogatore.

Tra l’altro per legge il datore di lavoro statale, per la Legge 180/50, è obbligato ad accettare la richiesta del dipendente che non presta altra garanzia se non il suo contratto di assunzione, questo però presuppone che il datore di lavoro sia a conoscenza del prestito di cui il dipendente è debitore.

Nel caso di aziende private invece,  non seguendo la normativa prevista per i dipendenti pubblici, potrà rifiutarsi di accogliere la richiesta di finanziamento. In entrambi i casi comunque, il datore che accetta non è mai il diretto  responsabile del corretto pagamento del prestito ma viene semplicemente incaricato del pagamento della rata.

Una particolarità della cessione del quinto è data dal fatto che viene calcolato come ulteriore garanzia del pagamento il TFR, ovvero la somma che il dipendente matura durante il suo periodo di lavoro. Per questo motivo questo prestito risulta tra i meno “impegnativi”,  non richiedendo l’accompagnamento di fideiussioni cambiali o altro.

Nella condizione in cui per qualsiasi motivo, il dipendente non possa saldare il suo debito (dimissioni, licenziamento o altro) l’ente erogatore ha il diritto di rivalersi su questo capitale.

Spesso gli enti erogatori richiedono anche la sottoscrizione obbligatoria di due polizze assicurative (rischio vita e rischio impiego) che andranno a sanare il debito nel caso in cui il TFR non sia sufficiente ( o sia sufficiente solo in parte) a coprire il debito contratto. Leggi il resto di questo articolo »

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